Flyadeal si prepara a entrare nel lungo raggio con un modello più articolato rispetto a quello tradizionale delle compagnie low cost. Il vettore del gruppo Saudia introdurrà i voli in connessione, una cabina premium economy e, dalla fine del 2027, impiegherà i primi Airbus A330neo sulle rotte internazionali più lunghe.
La nuova strategia è stata illustrata dall’amministratore delegato ad interim Sanjiv Kapoor, che ha annunciato l’introduzione delle coincidenze nel network. Il vettore, finora organizzato secondo uno schema point-to-point, proporrà nelle prossime settimane collegamenti con tariffa origine-destinazione e connessioni integrate. Si tratta di un cambiamento rilevante per una compagnia nata come low cost domestica e ora interessata ai flussi internazionali diretti verso l’Arabia Saudita, oltre che al traffico in prosecuzione attraverso i propri hub.
Una flotta per le rotte intercontinentali
Il principale salto di scala arriverà con il rinnovo e l’ampliamento della flotta. Flyadeal attende i primi A321neo nella seconda metà del 2027, mentre gli A330neo dovrebbero entrare in servizio nel quarto trimestre dello stesso anno. Il gruppo Saudia ha ordinato dieci A330-900 per la controllata: è il primo ordine di aeromobili widebody nella storia del vettore.
Con un’autonomia di circa 13.300 chilometri, i nuovi aerei permetteranno di raggiungere mercati finora difficili da servire con una flotta composta esclusivamente da aeromobili narrowbody. Tra le aree considerate figurano India, Pakistan, Bangladesh, Indonesia, Filippine e Malaysia, sostenute sia dai flussi di lavoratori sia dai viaggi religiosi verso l’Arabia Saudita. L’India è già presente nella rete di Flyadeal, con collegamenti tra Riyadh e Hyderabad e Mumbai.
Premium economy e revisione della rete
Sugli A330neo saranno installate due file di premium economy, con sedili prodotti dall’italiana Geven. La configurazione complessiva prevede 420 posti, una scelta orientata a contenere i costi unitari mantenendo capacità di carico e autonomia. I sedili premium avranno un pitch di 38 pollici, mentre la classe economy sarà configurata con file 3-3-3 e 30 pollici di distanza tra le file.
La nuova cabina non dovrebbe trasformare Flyadeal in una compagnia full service, ma rappresenta un avvicinamento al modello di servizio tradizionale di Saudia. L’obiettivo è rivolgersi ai passeggeri disponibili a spendere qualcosa in più sui collegamenti di maggiore durata, conservando al tempo stesso l’impostazione low cost del vettore.
L’espansione si inserisce nel piano dell’Arabia Saudita legato a Vision 2030. Entro la fine del decennio Flyadeal punta a superare i 100 aeromobili e le 100 destinazioni. La crescita sarà però accompagnata da una revisione delle rotte: la compagnia sta valutando l’eliminazione dei collegamenti che generano perdite di cassa, per concentrare la capacità sui mercati dove il modello a basso costo può risultare più competitivo.
Il gruppo potrebbe inoltre lasciare a Saudia una parte maggiore dei collegamenti tra le principali capitali del Golfo, mantenendo una distinzione più netta tra il vettore tradizionale e la controllata low cost. Con A330neo, coincidenze e premium economy, Flyadeal si prepara così a superare i confini del mercato regionale, in uno scenario saudita sempre più competitivo per la presenza di Saudia, flynas e Riyadh Air.