Un guasto tecnico al sistema di gestione dei piani di volo ha provocato pesanti disagi negli aeroporti del Regno Unito, bloccando le partenze in diversi scali. L’interruzione ha portato alla cancellazione di oltre mille voli operati da numerose compagnie, tra cui British Airways e Ryanair, lasciando a terra decine di migliaia di passeggeri.
L’allarme è stato diffuso dalla Nats, l’autorità britannica responsabile del controllo del traffico aereo. Un problema nel sistema utilizzato per elaborare i piani di volo ha reso impossibili i decolli su larga scala, provocando il blocco delle operazioni in una parte consistente della rete aeroportuale del Paese.
Coinvolti numerosi aeroporti
Tra gli scali interessati figurano Heathrow e Gatwick, i principali aeroporti dell’area di Londra. Le difficoltà hanno riguardato anche Aberdeen, Edimburgo, Manchester, Birmingham, Bristol e Southend, oltre agli aeroporti dell’Isola di Man e di Jersey. La sospensione delle partenze ha avuto conseguenze immediate sulla programmazione dei voli e sui collegamenti nazionali e internazionali.
Le ripercussioni si sono estese infatti anche ad altri aeroporti europei, tra cui quelli di Dublino e Parigi. Il blocco si è verificato durante gli spostamenti di fine estate, aumentando il numero dei viaggiatori coinvolti. Secondo quanto riportato nel testo, per la sola Ryanair i passeggeri interessati sono stati più di 65 mila; tra loro anche molti italiani.
Le critiche delle compagnie
La portata dell’interruzione ha suscitato la reazione delle compagnie aeree. Wizz Air e Ryanair hanno criticato l’affidabilità dell’infrastruttura responsabile della gestione del traffico, contestando il fatto che un fornitore nazionale possa paralizzare ripetutamente il sistema dell’aviazione.
In una dichiarazione rilanciata da Sky News, le compagnie hanno sostenuto che Nats, nella sua configurazione attuale, non sarebbe adeguata a svolgere il compito richiesto. Il guasto ha quindi riacceso le polemiche sulla vulnerabilità dei sistemi dai quali dipende la regolarità dei collegamenti aerei e sulla necessità di evitare che problemi tecnici producano disagi su una scala così ampia.