Il primo semestre 2026 si è chiuso con quasi 5,5 milioni di passeggeri e una crescita del 3,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’andamento è stato più sostenuto tra gennaio e marzo, quando l’incremento ha raggiunto il 5%, mentre nel secondo trimestre si è attestato al 2,6%.
Il load factor medio è salito all’84%. A prevalere è stato il traffico internazionale, che ha rappresentato il 75,5% del totale, contro il 24,4% dei collegamenti domestici. Secondo le indicazioni del gruppo, la domanda ha mantenuto una buona tenuta anche grazie alla redistribuzione dei flussi verso destinazioni non coinvolte dai conflitti.
Ricavi in aumento, utile netto in calo
Sul fronte economico, i ricavi consolidati dei primi sei mesi sono cresciuti a 95,5 milioni di euro, con un aumento del 12,7% rispetto agli 84,7 milioni registrati nel primo semestre 2025. Il margine operativo lordo ha raggiunto 26,9 milioni, in progresso del 5,8%.
L’utile netto si è invece fermato a 10,4 milioni di euro, in diminuzione rispetto agli 11,5 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso. Il calo è stato attribuito ai maggiori oneri finanziari collegati all’aumento dell’indebitamento, salito a 56 milioni di euro.
Nel periodo sono stati realizzati investimenti per 29,1 milioni di euro, destinati soprattutto agli interventi infrastrutturali in corso. Tra le opere figurano il nuovo parcheggio multipiano e l’ampliamento dell’area airside del terminal.
Record mensili durante l’estate
«La crescita dei passeggeri si accompagna a un significativo avanzamento del piano di investimenti», ha osservato Nazareno Ventola, amministratore delegato e direttore generale dello scalo. Il manager ha sottolineato che i lavori interessano il terminal, l’airside e le infrastrutture dedicate ai passeggeri.
Ventola ha inoltre evidenziato la crescita più moderata del secondo trimestre, definendo comunque resiliente la domanda. Per i prossimi mesi, l’obiettivo indicato è proseguire nello sviluppo infrastrutturale e nel miglioramento dei livelli di servizio.
Dopo la chiusura del semestre sono arrivati nuovi record mensili: a luglio i transiti sono stati 1.136.375, mentre ad agosto hanno raggiunto quota 1.149.209. Nel periodo gennaio-agosto il totale è salito a 7.770.825 passeggeri, con un incremento del 3,5%.
Per la parte restante dell’anno, il gruppo prevede un rallentamento della crescita del traffico globale, in linea con le stime della Iata. L’esposizione alle tensioni geopolitiche resta contenuta e riguarda circa il 2% del traffico complessivo.