Un viaggio di dieci giorni attraverso la Cina, da Pechino a Shanghai, passando per la Grande Muraglia, Pingyao e Xi’an. È l’esperienza scelta da una madre per festeggiare i suoi 50 anni, condivisa con il figlio Oscar, oggi ventenne. Un itinerario organizzato che ha alternato visite ai principali monumenti, spostamenti in treno e aereo, incontri con la popolazione locale e momenti di confronto con un gruppo di altri viaggiatori.
Il tour è iniziato a Pechino, dopo un volo da Malpensa con scalo a Taipei. Le prime tappe sono state il Tempio del Cielo e piazza Tienanmen, seguite il giorno successivo dalla Città Proibita e dal Palazzo d’Estate. Il caldo intenso, le grandi folle e i controlli frequenti hanno accompagnato le visite. La viaggiatrice racconta anche la curiosità mostrata da molti residenti, soprattutto bambini e ragazzi, interessati a farsi fotografare con i due visitatori italiani.
Dalla Grande Muraglia alle città storiche
Il terzo giorno il gruppo ha raggiunto la sezione di Mutianyu della Grande Muraglia, utilizzando pullman e funivia. La camminata tra scalinate e torri di guardia è stata resa più difficile dalle alte temperature. Durante la visita una partecipante ha accusato un malore ed è dovuta rientrare in Italia insieme alle due figlie. Il gruppo, inizialmente composto da tredici persone, è così proseguito con dieci partecipanti.
Il viaggio è continuato verso Pingyao, città caratterizzata da mura, strade strette e architetture tradizionali. Qui sono stati visitati il Tempio di Confucio, il Tempio di Shuanglin, la residenza della famiglia Wang e le fortificazioni della città vecchia. La permanenza in una corte tradizionale trasformata in albergo ha offerto un contatto diretto con usi e abitudini locali, insieme ad alcune differenze rispetto alle consuetudini italiane.
A Xi’an, raggiunta in treno ad alta velocità, il gruppo ha visitato il museo municipale, seguito un laboratorio di scrittura cinese e assaggiato dodici tipi di ravioli. La tappa principale è stata l’Esercito di Terracotta, con le sue file di statue, le aree di scavo e i reperti ancora in fase di ricomposizione. La città ha mostrato anche il legame tra cultura cinese e comunità musulmana, visibile nella Grande Moschea e nel quartiere dedicato ai suoi mercati.
Shanghai tra modernità e tradizioni
Gli ultimi giorni sono stati dedicati a Shanghai, metropoli moderna e verticale. Nanjing Road, il Bund e lo skyline di Pudong hanno restituito l’immagine di una città proiettata verso il futuro, mentre Fuxing Park, Tianzifang, il Giardino del Mandarino Yu e il Tempio del Buddha di Giada hanno mostrato una dimensione più tradizionale. Dalla Shanghai Tower, raggiunta fino al 112° piano, la città è apparsa in tutta la sua estensione.
Nel corso del soggiorno non sono mancati gli acquisti nei centri commerciali e nei negozi dedicati a oggetti da collezione. Oscar ha seguito soprattutto la sua passione per le carte Pokémon, mentre la madre ha acquistato souvenir e un trolley aggiuntivo per riportarli a casa. Il viaggio si è concluso tra pioggia, caldo, cibo locale, spostamenti frequenti e qualche incontro con venditori di merce contraffatta.
Al di là dei luoghi visitati, il ricordo centrale resta quello del tempo trascorso insieme. Madre e figlio viaggiano da soli da quando Oscar era bambino e hanno trasformato anche stanchezza, imprevisti e differenze culturali in occasioni di condivisione. La prossima destinazione non è ancora stata scelta: tra le ipotesi ci sono il Giappone e l’America.