Fuori stagione

Sei giorni tra barocco, mare e natura in Sicilia

Temperature miti, meno folla e costi più contenuti accompagnano un itinerario nell’area sud-orientale dell’isola.

Sei giorni tra barocco, mare e natura in Sicilia

Un itinerario di sei giorni nella Sicilia sud-orientale, tra città d’arte, borghi sul mare e riserve naturali. Il percorso, con base ad Avola, ha toccato Noto, Marzamemi, Capo Passero, Pachino, Modica, Scicli, Siracusa, Ragusa e la Riserva di Vendicari. In totale sono stati percorsi circa 550 chilometri, utilizzando inizialmente i mezzi pubblici e poi un’auto a noleggio.

Il viaggio è iniziato il 6 ottobre con la visita di Noto, raggiunta da Avola in circa 15 minuti di autobus. La città, ricostruita dopo il terremoto del 1693, è uno dei principali simboli del barocco siciliano. Tra le tappe figurano Porta Ferdinando, Palazzo Ducezio e la cattedrale di San Nicolò, il cui restauro è stato completato nel 2007. L’itinerario ha incluso anche le chiese del Santissimo Crocefisso, di San Domenico e di San Carlo al Corso, oltre alla passeggiata lungo la zona pedonale. A tavola, pane cunzato, arancini e granita.

Da Marzamemi a Ragusa Ibla

Il secondo giorno è stato dedicato alla costa e al barocco degli Iblei. Da Avola, con un’auto noleggiata per quattro giorni al costo indicato di 35 euro al giorno, il percorso ha raggiunto Marzamemi, antico villaggio di pescatori, quindi Capo Passero, Porto Palo e Pachino, noto per le coltivazioni di pomodori. La giornata è proseguita a Modica, con il duomo di San Giorgio, la chiesa di San Pietro, il castello dei conti e le dimore storiche. La città è legata anche al cioccolato prodotto con una tecnica a freddo e alla figura di Salvatore Quasimodo. In serata, tappa a Scicli, tra chiese e palazzi barocchi, prima del rientro ad Avola dopo circa 190 chilometri.

Il 8 ottobre il viaggio ha portato a Siracusa e a Ortigia, raggiunta dopo un tratto di autostrada gratuita e un breve percorso a piedi. L’isola racchiude testimonianze di quasi tremila anni di storia: templi greci, chiese cristiane, architetture sveve, aragonesi e barocche convivono con cortili di origine araba e vicoli sul porto. Il Duomo, costruito su un antico tempio dorico, rappresenta questa stratificazione. Nei pressi è stata visitata una mostra dedicata a Matteo Preti, con anche Il seppellimento di Santa Lucia di Caravaggio. Sulla via del ritorno, la giornata si è conclusa con un bagno a Fontane Bianche.

Il giorno successivo la destinazione è stata Ragusa Ibla, con la cupola di San Giorgio, le strade strette e gli edifici che uniscono elementi medievali e barocchi. Tra le tappe, la cattedrale, Palazzo Bertini e Palazzo Stortino Trono. Nel pomeriggio il percorso ha raggiunto Pozzallo, prima del rientro ad Avola e della sosta alla tonnara dismessa per assistere al tramonto.

Vendicari e l’ultimo giorno

Il 10 ottobre è stata la volta della Riserva di Vendicari. La passeggiata verso Calamosche richiede circa 30 minuti dal parcheggio e attraversa un sentiero nella macchia mediterranea. L’area comprende spiagge e insenature ed è una zona umida frequentata da numerose specie di uccelli migratori. Nel pomeriggio il viaggio è proseguito verso Cava Grande del Cassibile, dove il fiume forma laghetti tra la vegetazione dell’altopiano ibleo. La discesa a piedi è sconsigliata dai cartelli per il rischio di frane e richiede, in ogni caso, un’adeguata preparazione.

L’11 ottobre, dopo un ultimo bagno sulla spiaggia di Avola, si è concluso un percorso condizionato dal clima mite, dalla minore presenza di visitatori e dai costi più contenuti della bassa stagione. Il bilancio del viaggio è affidato alla varietà dei luoghi visitati: città barocche, siti storici, paesaggi costieri e aree naturali concentrati in pochi giorni lungo la parte orientale dell’isola.