Prima capitale d’Italia, centro industriale legato alla Fiat e custode di una delle collezioni egizie più importanti al mondo: Torino riunisce storia, architettura, cultura ed enogastronomia. Alla città sono associati numerosi primati, dal cioccolatino alla Mole Antonelliana, che per decenni fu l’edificio in muratura più alto del mondo. A questo patrimonio si aggiunge una tradizione esoterica alimentata da leggende, simboli e luoghi considerati legati alla magia bianca e nera.
Tra magia, storia e architettura
Secondo la tradizione esoterica, la città sarebbe uno dei vertici di due triangoli: quello della magia bianca, insieme a Praga e Lione, e quello della magia nera, con San Francisco e Londra. Tra i luoghi associati alla prima figurano la chiesa della Gran Madre, Piazza Castello e la Fontana Angelica di Piazza Solferino. Le statue dei Dioscuri davanti a Palazzo Reale sono invece indicate come il confine tra le due aree simboliche.
Il versante più oscuro della leggenda torinese ruota attorno a Piazza Statuto, dove secondo la tradizione si trovava la Porta Decumana dell’antico accampamento romano e dove venivano sepolti i defunti e giustiziati i condannati a morte. Nella zona si trovano anche l’Obelisco Geodetico, noto come Guglia Beccaria, la Domus Morozzo e il cosiddetto Palazzo del Diavolo. Si tratta di racconti e interpretazioni popolari, che contribuiscono al carattere misterioso della città.
Il patrimonio monumentale è legato soprattutto alla dinastia sabauda. Tra il XVI e il XIX secolo Torino fu capitale del Ducato di Savoia e, dal 1847 al 1865, del Regno d’Italia. Palazzo Reale, Palazzo Madama, Palazzo Carignano e la chiesa di San Lorenzo testimoniano gli interventi degli architetti di corte Guarino Guarini e Carlo di Castellamonte. Nei dintorni, la Palazzina di Caccia di Stupinigi, la Venaria Reale, i castelli di Rivoli, Racconigi e Agliè fanno parte del sistema delle residenze sabaude, riconosciuto dall’Unesco dal 1997.
Dalla fabbrica ai musei
Il Lingotto rappresenta la trasformazione della vocazione industriale torinese. Inaugurato nel 1923, lo stabilimento Fiat era lungo oltre 500 metri e disponeva di un autodromo sul tetto, collegato alle officine da una rampa elicoidale. Dopo la chiusura della produzione nel 1982, il complesso è stato ripensato da Renzo Piano come centro congressi, struttura alberghiera, area commerciale, sede di uffici e auditorium. Sul tetto si trovano anche un giardino pensile con oltre 40.000 piante, la Bolla e la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli, ospitata nello Scrigno.
Un’altra riconversione riguarda le Officine Grandi Riparazioni, nate per la manutenzione di locomotive e vagoni ferroviari e chiuse nei primi anni Novanta. Restaurate a partire dal 2015, oggi ospitano mostre, concerti, eventi culturali e attività performative. Le Officine Nord sono state dedicate alla ricerca scientifica e tecnologica e alle start up. Il recupero degli spazi è stato inaugurato il 30 settembre 2017 con l’evento Big Bang.
Simbolo cittadino è la Mole Antonelliana, progettata da Alessandro Antonelli e alta 167,5 metri. Costruita inizialmente come sinagoga, fu fino al 1908 l’edificio in muratura più alto del mondo e fino al 1953 il più alto d’Europa. Dal 2000 ospita il Museo Nazionale del Cinema, con scenografie, costumi, locandine, proiezioni e sezioni dedicate alle lanterne magiche e agli effetti speciali. Un ascensore panoramico conduce al Tempietto; in alternativa si possono salire 650 gradini.
Il Museo Egizio conserva reperti raccolti a partire dalla mensa isiaca acquistata dai Savoia nel 1626. La collezione si ampliò nell’Ottocento con gli oltre 7.000 oggetti della raccolta Drovetti e oggi comprende mummie umane e animali, statue e oggetti d’uso quotidiano. Tra gli ambienti più noti figura la Galleria dei Re, con opere dedicate a faraoni come Seti II e Ramesse II.
La tradizione gastronomica ha nel cioccolato uno dei suoi simboli. Il rapporto con il cacao risale al 1560, mentre una leggenda attribuisce al Conte di Cagliostro la creazione dei diablottini, dischetti aromatizzati alla vaniglia. In città sono nati anche i gianduiotti, preparati con cacao e nocciole delle Langhe, oltre ai cremini e al bicerin, bevanda a base di caffè, vaniglia e cacao. Per visitare il capoluogo piemontese sono indicati soprattutto aprile, maggio, settembre e ottobre. I collegamenti comprendono autostrade, alta velocità, l’aeroporto di Torino-Caselle, una linea metropolitana, tram e autobus.