I cammini italiani si confermano al centro delle politiche del ministero del Turismo, che li considera una componente strategica per lo sviluppo di un’offerta orientata alla sostenibilità e alla valorizzazione dei territori. Tra i progetti in corso c’è Via Francigena del Sud accessibile a tutti, iniziativa dedicata al tratto salentino dell’antico itinerario.
Il progetto, finanziato dal ministero e in fase di completamento, interessa circa 120 chilometri e cinque tappe tra Lecce e Santa Maria di Leuca. L’intervento è promosso dal Comune di Poggiardo, capofila dell’iniziativa, insieme all’Associazione Europea delle Vie Francigene e all’Associazione Mollare Mai.
Un itinerario pensato per esigenze diverse
Le attività coinvolgono direttamente i Comuni di Poggiardo, Cannole, Giuggianello, Giurdignano, Martano, Palmariggi e Tricase, con ricadute anche sugli altri centri attraversati dal tracciato. L’obiettivo è ampliare le possibilità di fruizione dell’itinerario, tenendo conto non soltanto delle disabilità motorie, sensoriali e cognitive, ma anche delle esigenze legate all’età, all’alimentazione e a condizioni temporanee.
Il piano prevede la mappatura dei punti critici e la georeferenziazione del tracciato, dei servizi disponibili e dei principali luoghi di interesse. Sono inoltre programmati interventi di manutenzione e strumenti digitali basati sulla realtà aumentata e virtuale, con l’intento di rendere più inclusiva la conoscenza del patrimonio lungo il cammino.
Servizi e innovazione lungo il tracciato
Tra le dotazioni previste figurano punti di sosta con kit di primo soccorso, panchine smart alimentate da pannelli solari e QR code tattili. Le soluzioni saranno rivolte a una platea ampia di viaggiatori e puntano a integrare accessibilità, innovazione e tutela dell’esperienza nei territori interessati.
Secondo il ministro del Turismo Mazzi, i cammini rappresentano una forma di turismo lento capace di rigenerare i territori e le persone. Il ministero indica la Via Francigena come un asse identitario tra Europa e Italia, dalle Alpi a Santa Maria di Leuca, e collega il progetto salentino al percorso verso il possibile riconoscimento UNESCO dell’itinerario.
L’iniziativa segue il lancio del Cammino di Francesco e si inserisce nella strategia ministeriale di valorizzazione dei cammini italiani. La promozione di questi percorsi viene presentata anche come uno strumento per sostenere l’economia locale, rafforzare le identità dei paesi coinvolti e offrire ai visitatori un’esperienza legata all’autenticità dei luoghi.