Rischio idrogeologico

Alluvione nel parco: una vittima e 20 dispersi

Decine di escursionisti portati via in elicottero; chiusi sentieri, alberghi e rifugi per nuovi temporali.

Alluvione nel parco: una vittima e 20 dispersi

Una violenta alluvione improvvisa ha colpito il Grand Canyon, negli Stati Uniti, travolgendo alcune aree del parco nazionale. Le autorità hanno dovuto evacuare decine di escursionisti con l’impiego di elicotteri. Il National Park Service ha comunicato che l’emergenza ha provocato una vittima, mentre almeno 20 persone risultano disperse.

L’ondata di acqua, fango e detriti si è sviluppata dopo un temporale particolarmente intenso, verificatosi nel pomeriggio di sabato. La piena ha colpito il Bright Angel Creek, provocando danni rilevanti alle infrastrutture e rendendo impraticabili diversi percorsi all’interno dell’area protetta.

Danni a ponti, sentieri e rete idrica

La forza dell’acqua ha spazzato via i ponti sul Bright Angel Creek e cancellato alcuni tratti dei sentieri. Tra le conseguenze più gravi c’è anche la distruzione dell’unica conduttura idrica che serve il parco nazionale, un danno che si aggiunge alle difficoltà già create dall’evacuazione e dall’isolamento di alcune zone.

Le operazioni di soccorso sono state avviate per mettere in sicurezza gli escursionisti presenti nelle aree interessate dall’alluvione e per verificare la situazione delle persone che non risultano ancora rintracciate. Il National Park Service ha fornito il bilancio provvisorio, che potrebbe essere aggiornato con il proseguimento delle verifiche.

Divieto di pernottamento

A partire da lunedì 31 agosto è stato vietato pernottare negli hotel e nei rifugi situati all’interno del parco. La misura riguarda una zona ancora considerata ad alto rischio, anche per la possibilità che si verifichino nuovi temporali nelle giornate di oggi e domani.

Le aree interessate sono state quindi completamente chiuse al pubblico. Il provvedimento resterà legato all’evoluzione delle condizioni meteorologiche e ai rischi per la sicurezza, mentre proseguono le attività di soccorso e le verifiche sui danni provocati dalla piena.