Quartiere bohémien

Užupis, la repubblica degli artisti con una Costituzione tutta sua

Nel cuore baltico, tra murales, simboli curiosi e diritti ironici, un angolo urbano fuori dagli schemi.

Užupis, la repubblica degli artisti con una Costituzione tutta sua

A pochi passi dal centro storico di Vilnius, capitale della Lituania, si trova Užupis, un quartiere dalla storia particolare e dall’identità fortemente artistica. Il suo nome significa “dall’altra parte del fiume”, in riferimento al corso d’acqua che lo separa dal resto della città. Per l’atmosfera creativa e bohémien, la zona viene spesso accostata a Montmartre, il celebre quartiere degli artisti di Parigi.

Užupis è conosciuta soprattutto per essersi proclamata repubblica indipendente, dotata di una propria Costituzione, di una bandiera, di una moneta e persino di un esercito, seppure composto da appena dieci uomini e ormai dismesso. Si tratta di un progetto nato all’interno della comunità locale e costruito con spirito ironico e utopico, più vicino alla performance artistica e alla provocazione culturale che alle istituzioni tradizionali.

Dalla rovina al quartiere degli artisti

In passato Užupis era abitata da una fiorente comunità ebraica, quasi completamente dispersa durante la Seconda Guerra Mondiale. Nel dopoguerra la zona cadde in condizioni di abbandono, fino a quando gli affitti contenuti iniziarono ad attirare artisti e creativi. Da questo ambiente nacque l’idea di fondare la repubblica, promossa da un gruppo di artisti e intellettuali locali, tra cui un regista e un fotografo.

La Costituzione di Užupis venne scritta in appena tre ore e successivamente tradotta in numerose lingue, compreso l’italiano. I suoi articoli mescolano principi seri e formule paradossali: accanto alla non violenza e alla fratellanza compaiono il diritto a essere fraintesi, a non avere paura e persino a non avere diritti. Tra le disposizioni più curiose figurano anche il diritto del fiume a scorrere vicino agli abitanti e quello dei cani a essere semplicemente cani.

Il testo è esposto su pannelli a specchio lungo Paupio Gatvė, una delle strade più note del quartiere. Tra i simboli locali ci sono inoltre una bandiera che cambia colore con le stagioni e una valuta creata nel 2003. L’EuroUžas ha un valore volutamente singolare: un’unità corrisponde a una pinta di birra e le banconote possono essere convertite proprio in birra.

Cosa vedere a Užupis

Il principale punto di riferimento è l’Angelo di Užupis, una statua inaugurata nel 2002 nella piazza centrale. La figura, raffigurata mentre suona una tromba, rappresenta il risveglio artistico e culturale della zona. Ogni anno, il primo aprile, il quartiere celebra la propria festa nazionale con un inno, iniziative pubbliche e una tradizione decisamente insolita: le fontane possono erogare birra al posto dell’acqua.

Tra le attrazioni ci sono anche le numerose opere di street art, distribuite lungo le strade e in continua evoluzione, e la Piazza del Tibet, dove si trova un parchetto con una scultura blu a forma di mandala, benedetta dal 14º Dalai Lama. Le botteghe propongono dipinti, sculture, installazioni e oggetti di design, spesso originali e poco convenzionali.

Užupis ospita almeno 1.000 artisti su circa 7.000 abitanti. Nell’Art Incubator vengono realizzate opere di vario genere da creativi provenienti da diversi Paesi; qui i visitatori possono anche ricevere un timbro sul cosiddetto passaporto di Užupis. La cittadinanza, secondo la tradizione del quartiere, non viene concessa né revocata da un’istituzione: basta dichiararsi cittadini della repubblica. Anche i documenti, come carta d’identità e passaporto, possono essere disegnati autonomamente.

Sculture, laboratori, murales e negozi trasformano così Užupis in un museo a cielo aperto, caratterizzato da un’atmosfera ribelle e mutevole. Il quartiere, un tempo considerato povero, è diventato nel tempo una delle zone più costose di Vilnius, proprio grazie alla sua crescente notorietà artistica.