Costa adriatica

Vallugola, la baia tra porto, spiagge e leggende

Approdo nel Parco del Monte San Bartolo: calette ghiaiose, percorsi a piedi, una città sommersa secondo la tradizione.

Vallugola, la baia tra porto, spiagge e leggende

La Baia di Vallugola è una piccola insenatura della costa marchigiana, all’interno del Parco del Monte San Bartolo. Nascosta tra falesie e boschi, si trova nel territorio di Gabicce Mare, tra Gabicce Mare e Casteldimezzo. Per anni è rimasta lontana dai principali flussi turistici, mentre oggi il porto e le spiagge rappresentano un punto di riferimento per chi cerca un paesaggio meno urbanizzato.

«Lucio Dalla aveva la barca qui e capitava spesso di incontrarlo. Passavano anche Gianni Morandi e Valentino Rossi», racconta Filippo Froliani, marinaio alla baia dal 1992. Fino agli anni Cinquanta, spiega, l’area ospitava soltanto una banchina per i pescatori e un capanno. Nel **1974** sono iniziati i lavori per la realizzazione del porto turistico, che ancora oggi costituisce il centro della vita della baia.

Il porto e le spiagge

Il porto di Vallugola è l’unico approdo turistico del Parco del Monte San Bartolo e dispone di un massimo di 127 posti barca. È attivo tutto l’anno, anche se i servizi sono pienamente operativi soprattutto tra aprile e ottobre. Dal porto partono escursioni in barca verso le calette della costa, mentre il sentiero 151d consente di raggiungere a piedi la Strada panoramica adriatica in circa venti minuti, superando un dislivello lungo un percorso di 900 metri.

Accanto al porticciolo si trova un tratto di spiaggia libera, basso e ghiaioso, mentre il resto dell’arenile è attrezzato. I ciottoli sono tipici della costa del San Bartolo e rendono utili le scarpette da scoglio. Nei dintorni si incontrano la spiaggia di Fiorenzuola di Focara, raggiungibile attraverso sentieri ripidi nel bosco, e quella di Casteldimezzo, caratterizzata da rocce sommerse e dalla vicinanza del Picco del Diavolo, meta per lo snorkeling. Chi preferisce la sabbia e maggiori servizi può puntare sull’arenile di Gabicce Mare.

Mangiare, dormire e la leggenda di Valbruna

La cucina locale è legata alla tradizione marinara e al pescato dell’Adriatico. Tra i locali della baia ci sono Il Falco, nato negli anni Cinquanta da una capanna di legno, il ristorante bar Dalla Pia, aperto nel 1969 e noto per le cozze, e Lunula Terra di Mare, con una proposta più contemporanea. Per il soggiorno, direttamente sul promontorio, si trova l’Hotel Capo Est; lungo la Strada Panoramica, a circa tre chilometri, il Camping Gabicce Monte offre piazzole, case mobili e un collegamento sentieristico con la costa.

La storia dell’insenatura risale però a epoche molto più antiche. Vallugola fu uno scalo della rotta commerciale greca verso l’Alto Adriatico e, in epoca romana, era collegata alla Via Flaminia. Nelle acque antistanti sono stati recuperati materiali, ceramiche e anfore riconducibili alla frequentazione dell’approdo. L’origine del nome è incerta: una delle ipotesi più accreditate lo collega al latino Valle Lucula, cioè Valle scura; un’altra lo riconduce a Valle dell’ugola, in riferimento all’eco della baia.

Secondo una leggenda locale, al largo sarebbe sprofondata la città romana di Valbruna, definita anche l’Atlantide dell’Adriatico. La prima testimonianza scritta risale al 1610 e si deve allo storico Raffaele Adimari, che riferì del ritrovamento di una pietra lavorata. Le ceramiche e le anfore documentano l’antico traffico marittimo, ma non costituiscono una prova dell’esistenza di una città sommersa.

La baia si raggiunge via terra da Gabicce Monte o da Pesaro, percorrendo la Strada Panoramica del San Bartolo, la SP44. Da Gabicce Monte si scende verso il porto lungo la strada della Vallugola; da Pesaro si procede in direzione sud, anche partendo dalla zona di Baia Flaminia. È possibile arrivare anche via mare.