Weekend culturale

Cinque tappe tra barocco, storia e sapori siciliani

Un percorso a piedi tra monumenti, musei, chiese e mercati per cogliere l’identità del capoluogo etneo anche in poche ore.

Cinque tappe tra barocco, storia e sapori siciliani

Con il centro storico inserito dall’UNESCO tra i Patrimoni dell’Umanità, Catania concentra in pochi chilometri testimonianze normanne, architetture settecentesche e tradizioni gastronomiche. Ai piedi dell’Etna, la città offre un itinerario adatto anche a chi ha soltanto una giornata: molte delle principali attrazioni si raggiungono infatti con una passeggiata nel cuore urbano.

Il punto di partenza può essere piazza del Duomo, dominata dalla Cattedrale di Sant’Agata e dal Palazzo degli Elefanti. Da qui il percorso prosegue verso la Badia di Sant’Agata e il Castello Ursino, per poi arrivare alle vie del centro storico, dove si incontrano chiese barocche, palazzi storici, negozi e mercati.

I monumenti del centro storico

La Cattedrale di Sant’Agata, nella piazza omonima, conserva tracce delle diverse fasi della storia cittadina. L’edificio, con pianta a croce latina e tre navate, fu ricostruito quasi interamente dopo il terremoto del 1693 secondo i canoni del barocco siciliano. All’interno sono custodite anche le spoglie del compositore catanese Vincenzo Bellini, rientrate in città nel 1876 dal cimitero parigino di Père-Lachaise. L’ingresso indicato nel testo è di 6 euro; gli orari sono 7.15-12.30 e 16-19.

Affacciato sulla stessa piazza, il Palazzo degli Elefanti è la sede del Municipio. La costruzione unisce decorazioni barocche e linee neoclassiche e conserva due carrozze del Settecento. Una di queste venne utilizzata il 3 febbraio per accompagnare il sindaco alla chiesa di San Biagio, in piazza Stesicoro. L’accesso agli uffici municipali è gratuito; gli orari riportati sono 9-19, con aperture prolungate il sabato e la domenica.

Su via Vittorio Emanuele II si trova la Chiesa della Badia di Sant’Agata, considerata da molti studiosi una delle opere più rappresentative di Gianbattista Vaccarini, tra i principali architetti della ricostruzione cittadina dopo il sisma del 1693. La cupola, la facciata e l’interno a croce greca mostrano le soluzioni decorative dell’epoca. Il biglietto indicato è di 5 euro, con orari distinti tra giorni feriali e festivi.

Dal castello alle vie dello shopping

Il Castello Ursino, in piazza Federico di Svevia, è una fortezza di origine normanna che oggi ospita il Museo Civico. Il complesso si trova a circa cinque minuti a piedi da piazza Federico di Savoia e raccoglie reperti di valore storico e artistico. Tra gli oggetti citati figurano alcuni chiodi ritenuti probabilmente utilizzati nella crocifissione di Gesù Cristo. L’ingresso costa 6 euro e l’orario indicato è 9-19.

Dal castello, in circa dieci minuti, si raggiunge via dei Crociferi, uno degli assi più noti della città e il cosiddetto salotto barocco dei catanesi. La strada, ricostruita dopo il terremoto del 1693, ospita la chiesa di San Benedetto, la chiesa di San Francesco Borgia, il Collegio dei Gesuiti e la chiesa di San Giuliano. Il percorso si conclude idealmente lungo via Etnea, strada dello shopping lunga circa tre chilometri, tra palazzi barocchi, la Basilica della Collegiata e le specialità della cucina locale. Per un’esperienza legata alla vita quotidiana cittadina, il testo segnala infine La Peschiera, mercato caratterizzato da banchi di pesce e locali tipici.