Trekking atlantico

Sentiero dei Pescatori, 226,5 km sulla costa portoghese

Tredici tappe tra dune, sabbia e scogliere: la traversata richiede preparazione e si affronta meglio in primavera o autunno.

Sentiero dei Pescatori, 226,5 km sulla costa portoghese

Il Trilho dos Pescadores, o Sentiero dei Pescatori, segue la costa atlantica del Portogallo tra Alentejo e Algarve. È il tratto più noto della Rota Vicentina e attraversa il Parco Naturale del Sud-Ovest Alentejano e Costa Vicentina, lungo antichi percorsi utilizzati dai pescatori locali.

Il tracciato ufficiale misura 226,5 chilometri, da São Torpes a Lagos, ed è diviso in 13 tappe. Molti escursionisti partono però da Porto Covo, il primo centro turistico ben servito lungo il percorso, riducendo l’esperienza a circa 12 giornate. Le singole frazioni sono generalmente comprese tra 15 e 22 chilometri.

Il livello di difficoltà è considerato medio-impegnativo. La sabbia, presente in circa il 60-70% del percorso, il vento, i continui dislivelli e, in alcuni tratti, l’attenzione alle maree possono rendere le camminate faticose. Il sentiero non è raccomandato a chi soffre di vertigini o teme l’altezza, perché diversi passaggi si sviluppano vicino al bordo delle falesie.

Le tappe tra Alentejo e Algarve

La prima giornata collega Porto Covo e Vila Nova de Milfontes per 20 chilometri, tra dune, calette e falesie. Lungo il tragitto si incontra l’Ilha do Pessegueiro, mentre l’arrivo è sull’estuario del fiume Mira. La tappa successiva conduce ad Almograve in 15 chilometri: per attraversare l’estuario è disponibile un servizio di barca-taxi, non sempre garantito, in alternativa al passaggio sul ponte.

Da Almograve a Zambujeira do Mar si percorrono 22 chilometri, con falesie che in alcuni punti superano i 100 metri. Il percorso passa da Cabo Sardão, dove le cicogne bianche nidificano sulle pareti rocciose. La quarta tappa arriva a Odeceixe, dopo 18 chilometri tra Praia do Carvalhal, Praia da Amália e Azenha do Mar. Da qui si prosegue verso Aljezur, attraversando la Praia da Amoreira e poi la valle della Ribeira de Aljezur.

La frazione tra Aljezur e Arrifana è lunga 17 chilometri e tocca Praia do Monte Clérigo, Ponta da Atalaia e le rovine del Ribat da Arrifana. Seguono 20 chilometri fino a Carrapateira, affacciata sulle spiagge di Praia da Bordeira e Praia do Amado, quindi 16 chilometri nell’entroterra fino a Vila do Bispo, tra vallate, campi e pascoli.

Da Vila do Bispo a Sagres il cammino misura 20 chilometri e raggiunge Cabo de São Vicente, l’estremità sud-occidentale dell’Europa continentale, prima di arrivare alla Fortaleza de Sagres. Le ultime tre tappe collegano Sagres a Salema in 20 chilometri, Salema a Luz in 11 e Luz a Lagos in altri 11. Il tratto conclusivo passa da Ponta da Piedade, celebre per archi, grotte e formazioni rocciose modellate dall’Oceano.

Quando partire e come arrivare

Le stagioni più indicate sono la primavera e l’autunno, in particolare aprile, maggio, settembre e ottobre. L’estate è meno adatta per il caldo, la limitata ombra e i prezzi più elevati degli alloggi; in inverno vento e pioggia possono complicare l’esperienza e molte strutture restano chiuse.

Chi percorre il sentiero da nord a sud può raggiungere Lisbona in aereo e proseguire in autobus fino a Porto Covo, con un viaggio di circa due o tre ore. Il percorso è segnalato in entrambe le direzioni e termina ufficialmente a Lagos, non a Cabo de São Vicente.